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La facciata in mattoni di Santa Maria delle Grazie su una piazza soleggiata, con portale in pietra chiara, finestre ad arco e a destra il tamburo della cupola.

Milano · Santa Maria delle Grazie · Leonardo da Vinci

Ultima Cena a Milano: come prenotare e orari di apertura

Il dipinto murale di Leonardo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, patrimonio UNESCO dal 1980. Si entra solo a turni prenotati: regole di prenotazione e orari.

Oggi

Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.

    Verificato sul sito ufficiale il 24 ottobre 2026 · Fonte ufficiale

    In breve

    • L’Ultima Cena si vede solo con la prenotazione, per tutti, bambini e visitatori a ingresso gratuito compresi, a turni di 15 minuti per un massimo di 40 persone. Il museo ha un biglietto intero, una tariffa ridotta per i giovani e l’ingresso gratuito per varie categorie; i dettagli sono nelle sue FAQ, lette il 24 ottobre 2026.
    • È aperto da martedì a domenica dalle 8:15 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:45, e chiuso il lunedì, il 1° gennaio e il 25 dicembre. Bisogna arrivare 30 minuti prima dell'orario prenotato: chi arriva dopo perde il diritto di ingresso. Il biglietto è nominativo e non è rimborsabile, e non si possono cambiare data, orario e nome.
    • I biglietti escono in vendite trimestrali: settembre-dicembre 2026 è stato messo in vendita il 23 giugno 2026 alle 12:00. Altri biglietti vengono messi in vendita online ogni mercoledì alle 12:00 per la settimana successiva. Gennaio-aprile 2027 non erano ancora in vendita quando abbiamo letto il sito, e non abbiamo potuto confermare la data di apertura.
    • Il museo propone anche visite guidate proprie, da 45 minuti, a orari fissi, che si aggiungono al biglietto.
    • Le schede di questo sito sono tutte visite guidate di operatori terzi: da circa 45 minuti a 1 ora con ingresso incluso (in piccoli gruppi in alcune), e tour più lunghi che aggiungono il Castello Sforzesco, il Duomo o una passeggiata in città. L’ingresso è a turni orari per tutti i visitatori.

    Il dipinto e il refettorio

    L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci: Cristo al centro della lunga tavola con i dodici apostoli disposti in gruppi di tre, sotto un soffitto a cassettoni, con tre finestre sulla parete di fondo.

    Secondo il museo, l'Ultima Cena fu dipinta tra il 1494 e l'inizio del 1498 sull'intera parete nord del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Misura 460 × 880 cm, e la scheda tecnica del museo indica come tecnica il dipinto murale a secco. Leonardo vi rappresenta quelli che il museo chiama «i moti dell'animo».

    Il refettorio era la sala dove i frati si incontravano per mangiare, pregare e meditare. Sulla parete opposta c'è la Crocifissione di Giovanni Donato Montorfano, un affresco datato dopo il 1495 e in buone condizioni; ai suoi piedi Leonardo dipinse probabilmente i ritratti di Ludovico il Moro, di Beatrice d'Este e dei figli, di cui resta poco più di un'ombra, dice il museo.

    Perché il dipinto è così fragile

    Leonardo non usò la tecnica tradizionale dell'affresco. Secondo il museo scelse un metodo che gli permettesse di lavorare lentamente e di modificare quanto aveva già dipinto: una tempera grassa, con i pigmenti mescolati al rosso d'uovo, stesa su intonaco asciutto sopra uno strato preparatorio bianco. Questo rese la pittura molto più vulnerabile e fragile di un affresco.

    Il museo ripercorre il degrado. Nel 1517 il canonico Antonio De Beatis scrive che «incomincia ad guastarse»; nel 1568 Vasari vede solo «una macchia abbagliata»; nel 1625 il cardinale Federico Borromeo parla di «croste cadenti». Dal Settecento il museo conta nove restauri documentati, e una didascalia sul suo sito ricorda l'intervento di Luigi Cavenaghi nel 1908.

    Nell'agosto 1943 un bombardamento fece crollare il tetto, le volte e la parete est del refettorio, e i due dipinti dei lati corti si salvarono. L'ultimo grande restauro, di Pinin Brambilla Barcilon, durò dal 1977 al 1999. Da allora, dice il museo, la prevenzione si basa sul controllo dell'aria nel refettorio, sul numero limitato di visitatori, sul monitoraggio ambientale e su un percorso con porte automatiche alternate.

    Santa Maria delle Grazie: chiesa, convento e Ludovico il Moro

    Nel 1460 il conte Gaspare Vimercati donò un terreno ai frati domenicani. I lavori iniziarono nel 1463 con Guiniforte Solari, e il museo dice che il convento fu completato nelle parti essenziali nel 1469 e la chiesa nel 1482; altre fonti indicano il 1497 per la chiesa. La tribuna, che Wikipedia data al 1492-1493 e attribuisce a Bramante, fu ristrutturata con il denaro di Ludovico il Moro.

    Ludovico Sforza, detto il Moro, volle fare di Santa Maria delle Grazie il mausoleo di famiglia, e la decorazione del refettorio fu affidata a Leonardo, arrivato a Milano nel 1482 e rimasto alla corte di Ludovico fino al 1499, secondo il museo. Non abbiamo confermato gli orari della chiesa né se abbia un ingresso a parte; la visita guidata ufficiale che comprende la chiesa dura 90 minuti.

    UNESCO, il chiostro e il resto del complesso

    Il chiostro di Santa Maria delle Grazie: un loggiato color crema intorno a un prato curato, una palma alta al centro e siepi potate ai bordi.

    Dal settembre 1980 l'Ultima Cena, insieme alla chiesa e al convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, secondo il museo. La foto mostra un chiostro del complesso; il museo ricorda che il Chiostro dei Morti fu distrutto nel 1943 e ricostruito dopo la guerra.

    Per la visita il museo offre un'app ufficiale gratuita e depliant multilingue gratuiti, oltre ad audioguide, visite guidate e laboratori ufficiali.

    Guida alla visita

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