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La facciata neoclassica del Teatro alla Scala, con colonne, timpano triangolare e portali ad arco a livello della strada, vista dalla piazza con alcuni passanti.

Milano · Piazza della Scala · Opera, ritratti e strumenti

Museo Teatrale alla Scala: biglietti, orari e cosa vedere

Un museo dell’opera e del teatro nell’ex Casino Ricordi, accanto al teatro, con ritratti, busti e strumenti e, quando non ci sono prove, un affaccio sulla sala dai palchi. Orari, l’affaccio sulla sala e la visita al Teatro.

Oggi

Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.

    Verificato sul sito ufficiale il 24 ottobre 2026 · Fonte ufficiale

    In breve

    • Il Museo Teatrale alla Scala è generalmente aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 17:00. È chiuso il 7, 25 e 26 dicembre, il 1° gennaio, a Pasqua, il 1° maggio e il 15 agosto, e il 24 e 31 dicembre chiude alle 15:00, secondo il sito del museo letto il 24 ottobre 2026. I singoli visitatori non sono obbligati a prenotare.
    • Il biglietto del museo consente l’affaccio sulla sala dai palchi del III ordine solo in assenza di prove, spettacoli o eventi aperti al pubblico, e a sei persone per volta (quattro durante le prove). Non comprende una visita guidata.
    • Il museo propone anche una propria visita guidata al Teatro, che dura 60 minuti (Palco Reale e palchi storici), nei giorni senza prove o eventi, secondo il museo al 24 ottobre 2026.
    • Le visite guidate alla Scala di questo sito sono gestite da operatori terzi: da circa 1 a 1,5 ore, una visita di 2 ore che aggiunge il Duomo e un giro della città di circa 3 ore e mezza con trasferimenti in pullman. Questa guida riguarda il museo, non i biglietti degli spettacoli.

    L’affaccio sulla sala dai palchi

    Secondo il museo, la visita inizia con l’affaccio sulla sala dai palchi del III ordine e prosegue nelle sale del museo. L’affaccio è possibile solo in assenza di prove, spettacoli o eventi aperti al pubblico. I palchi sono aperti a sei persone per volta, quattro durante le prove.

    Il museo pubblica una pagina “Best view” con le fasce orarie migliori, aggiornata ogni due settimane; non siamo riusciti a leggerla, quindi controllala prima di andare. Un ascensore riservato ai visitatori sale alle sale del museo e ai palchi.

    Cosa si vede nel museo

    Il museo dice che ritratti, busti dei grandi personaggi della lirica di tutti i tempi, cimeli e strumenti musicali raccontano la storia del teatro e del melodramma, e che ci sono anche esposizioni temporanee. Offre un’app gratuita con audioguida e percorsi per tema e tempo disponibile, una caccia al tesoro per i bambini e totem multimediali in ogni sala. Il museo dice che in media 45 minuti bastano per una visita completa.

    Wikipedia in italiano aggiunge che il museo ha 14 sale ed elenca strumenti antichi, un dipinto di Angelo Inganni con la facciata nel 1852 e un pianoforte appartenuto a Franz Liszt. Il museo non pubblica un elenco di oggetti che abbiamo potuto leggere, e allestimenti e mostre cambiano: non possiamo promettere un pezzo preciso.

    Il teatro e il museo: alcune date

    Secondo il museo, il Teatro Regio Ducale andò a fuoco nella notte del 25 febbraio 1776. L’imperatrice Maria Teresa incaricò allora Giuseppe Piermarini, che costruì il nuovo teatro sull’area della chiesa di Santa Maria della Scala; Wikipedia indica l’inaugurazione il 3 agosto 1778. Il Baedeker del 1913 (p. 155) lo definiva già uno dei teatri più grandi d’Europa (traduzione nostra). In piazza, la stessa guida (p. 162) ricorda il monumento a Leonardo da Vinci di Magni, del 1872.

    Il teatro fu gravemente danneggiato dai bombardamenti della notte tra il 15 e il 16 agosto 1943 e riaprì l’11 maggio 1946 con un concerto diretto da Arturo Toscanini. Il restauro di Mario Botta durò da gennaio 2002 a dicembre 2004. La pagina di storia del museo racconta che l’antiquario Jules Sambon mise all’asta il 1° maggio 1911 la sua collezione di oggetti teatrali e che il museo aprì nell’ex Casino Ricordi meno di due anni dopo; Wikipedia indica l’inaugurazione ufficiale l’8 marzo 1913.

    Nei dintorni: da piazza del Duomo alla Galleria

    La Galleria Vittorio Emanuele II è una galleria coperta che collega piazza del Duomo a piazza della Scala, quindi sta sul percorso tra la cattedrale e il museo. La progettò Giuseppe Mengoni dopo il concorso del 1863, e Vittorio Emanuele II posò la prima pietra il 7 marzo 1865. Secondo Wikipedia, l’arco su piazza del Duomo e i portici settentrionali furono completati nel 1878.

    In linea d’aria il centro della Galleria è a circa 195 m dal museo. Non abbiamo cercato le regole ufficiali di accesso alla Galleria.

    Nei dintorni: sotto la cupola della Galleria

    L'interno della Galleria Vittorio Emanuele II: la volta di vetro e ferro sopra, le facciate decorate con arcate ai lati e la folla di visitatori in primo piano.

    La Galleria ha due bracci che si incrociano, il maggiore di circa 196 m e il minore di 105 m, e un ottagono al centro sotto una cupola di ferro e vetro larga 39 m e alta 47 m alla lanterna, secondo Wikipedia. Il suo soprannome è “il salotto di Milano”. Il Baedeker del 1913 (p. 162) la definiva la costruzione più imponente del suo genere in Europa (traduzione nostra).

    La Galleria fu danneggiata dai bombardamenti del 15 e 16 agosto 1943 e il restauro si concluse nel 1955. Un grande restauro si svolse da marzo 2014 ad aprile 2015.

    Guida alla visita

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