
Milano · Castello Sforzesco · Musei e cortili
Castello Sforzesco: biglietti, orari e cosa vedere
Una fortezza dei Visconti e degli Sforza con cortili gratuiti, i musei civici e l’ultima scultura di Michelangelo. Orari e consigli pratici, letti il 24 ottobre 2026.
Oggi
Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.
Verificato sul sito ufficiale il 24 ottobre 2026 · Fonte ufficiale
In breve
- Un solo biglietto vale per tutti i Musei del Castello, Pietà Rondanini compresa, con una tariffa ridotta e l’ingresso gratuito per varie categorie (tra cui i minori di 18 anni), secondo il sito ufficiale del Castello letto il 24 ottobre 2026. L’audioguida si noleggia a parte al bookshop.
- I musei sono aperti da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:30, con ultimo ingresso alle 16:30. Sono chiusi il lunedì, il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio. I cortili sono gratuiti tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30.
- I singoli non devono prenotare. Il biglietto vale per il giorno di emissione, con un solo ingresso per settore, e non è rimborsabile. L’ingresso è gratuito per tutti la prima domenica del mese (il biglietto si ritira alla cassa, non online) e fino a 25 anni il secondo martedì.
- La Sala delle Asse di Leonardo oggi non fa parte della visita: il sito ufficiale del Comune dice che è chiusa per restauro. Uno sciopero nazionale il 30 ottobre 2026 potrebbe limitare l’accesso.
- Sono proposti tre prodotti: una visita guidata di 90 minuti con la Pietà Rondanini, un biglietto d’ingresso con audioguida digitale e una visita guidata di mezza giornata che unisce il Duomo e il Castello. La pagina Biglietti ne spiega le differenze.
La Pietà Rondanini
Il Castello la presenta come l’ultima scultura di Michelangelo, frutto degli ultimi dieci anni della sua vita. Dal 2 maggio 2015 è esposta nell’ex Ospedale Spagnolo, nel Cortile delle Armi, con un allestimento che permette di girarle intorno e vederla da ogni lato.
Sulla volta della sala restano i versetti del Credo apostolico, in ghirlande con i nomi degli apostoli, scoperti con i restauri iniziati nel 2013. Il Comune di Milano ha acquistato la scultura nel 1952, dopo che nel 1949 era stata messa in vendita; dal 1807 è documentata come proprietà del marchese Giuseppe Rondinini.
Non esiste un biglietto a parte: il Castello ha un solo biglietto per tutti i suoi musei e per il museo della Pietà Rondanini.
Un biglietto, più musei
Il Museo d’Arte Antica e Armeria espone circa 400 opere dal V al XVI secolo, secondo il Castello, tra cui l’Arca di Bernabò Visconti (1360-1385 circa, di Bonino da Campione e collaboratori) e un’armeria di armi europee dalla fine del XIV al XIX secolo.
La Pinacoteca raccoglie pittura lombarda e milanese dal XV al XVIII secolo. Tra le opere che il Castello segnala c’è la pala di Mantegna con la Madonna in gloria e santi, firmata e datata 15 agosto 1497 (sala XXIII). Il Museo degli Strumenti Musicali conserva circa 900 strumenti.
Il biglietto apre anche la Galleria Antico Egitto, al piano interrato, il museo dei mobili (lo Stipo Passalacqua del 1613 è nella sala XVIII) e il Museo delle Arti Decorative, dove i dodici Arazzi Trivulzio, su disegno di Bramantino e conclusi nel 1509, si vedono nella Sala della Balla. Il Castello dice inoltre che il biglietto dà accesso alle mostre in corso; “Nino Ferrari. La forma moderna del metallo” è indicata sul sito del Castello dal 7 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027.
Cosa è chiuso o sta cambiando
Un avviso sul sito ufficiale del Comune, letto il 24 ottobre 2026, dice che la Sala delle Asse (la sala che il Castello attribuisce a Leonardo da Vinci nel 1498) è chiusa per restauro e la sezione di Preistoria e Protostoria è chiusa. La pagina degli avvisi del Castello cita soltanto la sezione di preistoria. Non abbiamo trovato una data di riapertura.
Il Castello segnala anche che la Madonna del libro di Foppa è assente per manutenzione, sostituita da una Madonna con Bambino lombarda del XV secolo; l’avviso non è datato. Per le Sale Panoramiche (terzo piano del Cortile della Rocchetta) c’era un avviso di chiusura per un guasto tecnico in agosto, senza anno: non abbiamo potuto confermare se oggi siano aperte.
Gli allestimenti cambiano: controlla la pagina degli avvisi del Castello prima di partire.
I cortili e la Torre del Filarete

I cortili sono un museo a cielo aperto gratuito di sarcofagi, frammenti e stemmi, aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:30: il Cortile delle Armi, la Corte Ducale con il portico dell’elefante (1473, Benedetto Ferrini) e il Cortile della Rocchetta.
La Torre del Filarete sopra l’ingresso principale è il simbolo del Castello. Fu progettata dal Filarete nel 1452, crollò nel giugno 1521 quando serviva da deposito di polvere da sparo, e fu ricostruita da Luca Beltrami e inaugurata nel 1905, dedicata a Umberto I. Nella torre c’è l’Infopoint. Non abbiamo potuto confermare se si possa salire in cima.
Le Merlate Panoramiche, un percorso lungo i camminamenti, sono un itinerario a parte con biglietto a parte (vedi Orari).
Da fortezza viscontea a museo: una storia breve

Secondo il Comune di Milano, Galeazzo II Visconti costruì la fortezza tra il 1360 e il 1370 a cavallo della cinta muraria medievale, inglobando l’antica Porta Giovia. Dopo la Repubblica Ambrosiana del 1447, Francesco Sforza, acclamato signore di Milano il 25 marzo 1450, avviò la ricostruzione e nel 1452 chiamò l’architetto Filarete per il fronte verso la città. Con Ludovico il Moro la corte contava tra i suoi artisti Leonardo da Vinci e Bramante.
Dal 1499 il Castello passò sotto il dominio francese, poi spagnolo e austriaco, e divenne caserma; Napoleone fece abbattere le fortificazioni a stella dal 1801. Il restauro guidato da Luca Beltrami iniziò nel 1893 ed è ricordato anche nella guida Baedeker del 1903 (p. 129). Il Castello dice che la città contribuì con una sottoscrizione pubblica e che la Torre del Filarete fu inaugurata il 24 settembre 1905.
I musei civici nacquero tra il 1862 e il 1886 e confluirono nel Castello. Nell’agosto 1943 le bombe lo danneggiarono e bruciarono due terzi dell’Archivio Storico Civico e l’intero Museo Etnografico; nel dopoguerra il Museo d’Arte Antica fu restaurato e riordinato dallo studio BBPR. Fonti: le pagine di storia del Castello (lette il 24 ottobre 2026) e Baedeker, Northern Italy, 1903 (traduzione nostra).
Guida alla visita

Tour ed esperienze a Milano: bus, bici, barca e City Card
Sette tour a Milano a confronto: due bus hop-on hop-off, due tour in bici, aperitivo in barca, app con audioguida e city card, con cosa include ciascuno.
Gite in giornata da Milano: Como, Lugano, Bernina e Maggiore
Gite da Milano a confronto: lago di Como, Lugano, trenino rosso del Bernina, battelli sul Maggiore e Villa del Balbianello: orari, lingue, inclusioni.