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Il cortile di Palazzo di Brera con due ordini di arcate e colonne in pietra chiara, una statua di bronzo su piedistallo in primo piano e il pavimento in cotto.

Milano · Brera · Mantegna, Raffaello, Caravaggio, Hayez

Pinacoteca di Brera: biglietti, orari e capolavori

La grande pinacoteca di Milano, dentro Palazzo Brera. Orari, regola della prenotazione, aperture serali e sale dei dipinti più noti, letti il 24 ottobre 2026.

Oggi

Gli orari di ogni mese sono nella pagina Orari.

    Verificato sul sito ufficiale il 24 ottobre 2026 · Fonte ufficiale

    In breve

    • La Pinacoteca di Brera è aperta da martedì a domenica dalle 8:30 alle 19:15, con ultimo ingresso alle 18:00, e chiusa il lunedì, il 1° maggio, il 25 dicembre e il 1° gennaio, secondo il sito del museo letto il 24 ottobre 2026. Per La Grande Brera la prenotazione con data e orario è sempre obbligatoria, anche per la prima domenica del mese gratuita.
    • La Grande Brera apre anche Palazzo Citterio nel giorno della visita e nei 6 giorni successivi. L’ingresso è gratuito fino a 17 anni e ridotto da 18 a 25 anni. Nei giovedì fino al 17 dicembre 2026 la pinacoteca resta aperta fino alle 23:20 (ultimo ingresso alle 22:00), con un biglietto serale speciale dalle 18:00, secondo il sito del museo.
    • Le schede del museo collocano il Cristo morto di Mantegna nella sala VI, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e la pala di Piero della Francesca nella sala XXIV, la Cena in Emmaus di Caravaggio nella sala XXVIII e Il bacio di Hayez nella sala XXXVIII. Le sale possono cambiare.
    • La visita guidata di Brera presente su questo sito è una passeggiata di 2 ore in piccolo gruppo con guida dal vivo, che comprende la Pinacoteca e il quartiere di Brera, biglietto d’ingresso incluso.

    Mantegna, Piero della Francesca e Raffaello

    Il Cristo morto di Mantegna (1483 circa, tempera su tela, 68 × 81 cm) è nella sala VI. Il museo dice che l’ipotesi più accreditata lo identifica con il “Cristo in scurto” trovato nello studio di Mantegna alla sua morte; arrivò in Pinacoteca nel 1824, con un acquisto mediato da Canova.

    La pala di Piero della Francesca (1472-1474, tempera su tavola, 251 × 172 cm), nella sala XXIV, mostra la Madonna col Bambino con santi, angeli e Federico da Montefeltro. Il museo la chiama Pala di San Bernardino; altre pagine la chiamano Pala Montefeltro. Proviene dalla chiesa di San Bernardino a Urbino, giunta a Brera dopo le soppressioni napoleoniche, e il suo formato è stato ridotto. La guida Baedeker del 1903 è ancora incerta sull’attribuzione e aggiunge «o Fra Carnavale?».

    Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello (1504, olio su tavola, 170 × 118 cm), anch’esso nella sala XXIV, è firmato “RAPHAEL URBINAS / MDIIII”. Fu dipinto per la chiesa di San Francesco a Città di Castello, dove secondo Baedeker rimase fino al 1798, e giunse a Brera nel 1805, secondo il museo. Le riflettografie mostrano linee prospettiche che convergono sulla porta del tempio.

    Caravaggio, Hayez e il resto

    La Cena in Emmaus di Caravaggio (1606, olio su tela, 141 × 175 cm) è nella sala XXVIII. Il museo dice che dopo la condanna del pittore fu probabilmente a Paliano presso i Colonna, e che nel 1939 si trovava ancora nel palazzo romano dei marchesi Patrizi, quando l’Associazione Amici di Brera la acquistò per la Pinacoteca.

    Il bacio di Hayez (1859, olio su tela, 112 × 88 cm) è nella sala XXXVIII. Fu presentato all’Esposizione di Brera del 1859 ed entrò in Pinacoteca nel 1886 con il legato di Alfonso Maria Visconti, che l’aveva commissionato. Il museo osserva che i colori degli abiti richiamano le bandiere d’Italia e di Francia.

    Tra i capolavori il museo elenca anche la Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto di Gentile e Giovanni Bellini (1504-1507), la Pietà di Giovanni Bellini (1460 circa) e il Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto (1562-1566). Le sale che indichiamo vengono dalle schede del museo e possono cambiare: chiedi alla cassa o guarda la mappa il giorno stesso.

    Palazzo Brera e le origini della Pinacoteca

    Il cortile di Palazzo di Brera con arcate bianche su due piani e una statua bianca su un piedistallo al centro; in primo piano alcuni visitatori.

    Il museo racconta che il palazzo sorse su un antico convento trecentesco dell’ordine degli Umiliati, poi passato ai Gesuiti, che vi tenevano una scuola. L’assetto attuale risale all’inizio del Seicento, su progetto di Francesco Maria Richini. Nel 1773, dopo lo scioglimento dei Gesuiti, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria ne fece la sede di istituti culturali: l’Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico. Giuseppe Piermarini progettò il portale su via Brera e completò il cortile.

    La Pinacoteca fu istituita ufficialmente nel 1809, ma una prima raccolta con finalità didattiche affiancava l’Accademia già dal 1776. Con Napoleone, quando Milano era capitale del Regno Italico, divenne un museo per esporre i dipinti più significativi dei territori conquistati, e vi confluirono le opere requisite a chiese e conventi lombardi dopo la soppressione di molti ordini religiosi. Per questo prevalgono i dipinti sacri di grande formato. La guida Baedeker del 1903 (p. 123) indica il 1806 come anno di fondazione e una data diversa per l’edificio dei Gesuiti; noi seguiamo il museo (Baedeker: traduzione nostra).

    Palazzo Citterio e l’Orto Botanico

    Palazzo Citterio, in via Brera 12 e 14, è stato aperto al pubblico l’8 dicembre 2024. Lo Stato lo acquisì nel 1972; il progetto è di Mario Cucinella Architects, con uno spazio ipogeo di James Stirling. Al piano nobile le collezioni Jesi e Vitali riuniscono oltre 200 opere, con Boccioni, Morandi, Modigliani, Picasso e Carrà, e nella sala 40 c’è la Fiumana di Pellizza da Volpedo.

    Il biglietto La Grande Brera apre Palazzo Citterio nel giorno della visita e nei 6 giorni successivi. L’Orto Botanico di Brera, creato nel 1774 sotto Maria Teresa, appartiene all’Università degli Studi di Milano e non è compreso nel biglietto; non abbiamo potuto confermarne gli orari.

    Audioguide e visite guidate

    Sul sito del museo sono indicate due audioguide gratuite per il telefono, “5 Capolavori per te!” e “10 Capolavori per te!” (IZI Travel). Al museo si può anche noleggiare un’audioguida (italiano, inglese, francese, tedesco e russo).

    L’associazione Amici di Brera organizza visite guidate in date selezionate, in aggiunta al biglietto d’ingresso. Il museo indica la visita serale “Brera, amica mia!” il 22 e il 29 ottobre 2026 alle 19:30; il 22 ottobre è già passato.

    Guida alla visita

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